Costume e società

Tra sogno e realtà

babbo-natale-1Caro babbo natale,

ti scrivo questa lettera dopo e non prima. Dirai che non va bene, che ormai il tuo lavoro lo hai fatto e non ne vuoi più sapere… ti capisco, ma questa è una lettera diversa: non ho nulla da chiederti, solo ringraziarti.

Sei apparso nella mia vita, come in quella di tutti, in tenera età. Sei un personaggio magico cui tutti i bambini guardano con ammirazione e gioia. Però, come l’Innominato di Alessandro m (come chi è? Non sei aggiornato? Adesso ci chiamiamo solo per nome: l’io è tutto ciò che conta!), tutti ti conoscono, ma nessuno ti ha mai visto! Ok, ok… l’Innominato lo hanno visto, ma intendevo dire che una parte di te, come per lui, non è accessibile a tutti… “Mi fai finire per cortesia?”

Ecco questa storia, ovvero che nessuno ti dovesse vedere, è andata avanti per anni fino a quando una mia compagna di classe delle elementari, come una che affacciandosi per la prima volta alla vita di passioni e tormenti diventa donna, si rivolse a me con aria di sufficienza: “credi ancora a babbo natale, moccioso?!” Tornai a casa mesto e meditabondo: sentivo con orrore che le parole di quella pettegola erano vere. La verità mi è sempre apparsa in questo modo: come una percezione. Ovviamente la verità soggettiva perché si sa che quella oggettiva è proprio come te: in perenne attesa.

Ma non divaghiamo… chiesi lumi a chi mi aveva illuso: i miei non negarono, ma mio padre mi disse che babbo natale sarebbe esistito se solo lo avessi voluto. Che mondo strano, pensai, quello nel quale le cose esistono solo se lo vogliamo. A pensarci bene, però, non era male in fondo. Iniziai così a volere voti alti a scuola, senza studiare. Mi ci sforzai sai, proprio tanto, eppure funzionava solo con te. Neppure potevo dirlo a mio padre che sbraitava come un ossesso se non fossi andato bene a scuola. Gli avrei voluto gridare: “ma come con Babbo n. funziona e con la scuola no?! Perché??”

Ci rinunciai e imparai a comprendere, invece, il senso dell’espressione “due pesi e due misure”.

A te, comunque, non ho rinunciato. Certo non ti chiedo più nulla perché tanto so che non mi risponderai e farai come vuoi a prescindere… In fondo, come fanno tutti con un altro che ti assomiglia: dicono ci sia, ma nessuno lo ha mai visto, tutti gli chiedono qualcosa, eppure lui fa protervamente sempre quello che vuole… ora che ci penso, lo sai che è nato nello stesso giorno in cui tu consegni i doni?!

Sono passati anni e la lezione è rimasta quella: credi in ciò che vuoi credere.. anche se non si realizza, tutto sommato aiuta.

Grazie! Un abbraccio.

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2 thoughts on “Tra sogno e realtà

  1. ☺…grazie, contavo di chiedertelo!
    Sono alle prese con le mie chiusure del mese e dell’attività che sto lasciando.Non scrivere più a questo indirizzo, il 31 non sarà più operativo, sostituiscilo con annamicheli@infinito.it
    Avrò anche un nuovo nr di cell, te le comunicherò presto.
    Baci, A.

    • Anna devi cambiare tu l’indirizzo email con il quale ti sei iscritta al blog.. io non posso farci nulla: ti arrivano in automatico ogni volta che scrivo un post…

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