Ipse dixit

Aspettando l’insediamento di Donald…

donald-trump-meryl-streepMeryl Streep, una delle attrici più sopravvalutate di Hollywood, non mi conosce ma mi ha attaccato comunque la scorsa sera ai Golden Globe” 

Con questo twitt Donald Trump si è difeso dall’attacco non troppo velato dell’attrice americana più premiata di Hollywood. Se lo sarà meritato? Forse sì, forse no. Ma non è questo il punto. Al contrario, può considerarsi quel twitt una buona strategia di difesa?

Il discorso di Meryl è girato per tutti i social network ed è diventato virale. Lo si è visto in lingua originale, con i sottotitoli in italiano, in spagnolo e in tutte le lingue possibili. E ne hanno parlato tutti i giornali, perché diciamocelo la Streep è davvero molto amata, dentro e fuori dagli Stati Uniti.

D’altronde è stato decisamente un discorso studiato ad arte, cinematografica appunto. Ha parlato a braccio, con il suo inconfondibile sorriso angelico, oltretutto con una voce flebile dovuta a mancanza di voce che, quasi a farlo a posta, conferiva un’emozione struggente alle sue parole. E in effetti la platea appariva incantata.

L’attacco era evidente, le parole usate efficaci e il caso narrato davvero impopolare.

Insomma, a prescindere dalle simpatie politiche che uno possa avere, il twitt di Trump è apparso davvero debole. Meryl Streep è stata semplicemente magistrale, altro che sopravvalutata. E l’ha dimostrato proprio con quel monologo.

Ma al di là del fatto specifico, il termine overrated ci fa venire in mente come sia sempre difficile definire la bravura di un artista. Non è un dato obiettivo. La storia ha insegnato che molti sono gli artisti osannati dai loro contemporanei e altrettanti quelli che non hanno avuto la medesima fortuna. Solo decenni o secoli dopo, la critica e il pubblico ha riscattato quest’ultimi dall’oblio nei quali erano stati relegati. Sebbene, invece, proprio questi ultimi sono spesso quelli più interessanti: la loro impopolarità è pari alla loro capacità di aver precorso i tempi. Per quel motivo, appunto, non sono stati compresi dai loro contemporanei.

Certo è vero anche che ci sono artisti che pur osannati in vita, hanno finito con il cadere nell’oblio, con il tempo. Tuttavia, sono un numero assai inferiore ai primi. A quest’ultima categoria Donald avrebbe voluto collocare Meryl. Tuttavia, dalla rilevanza che la notizia ha avuto, nonché dalla reazione della rete, sembrerebbe che nel confronto tra i due la seconda abbia decisamente battuto il primo.

Che sia lui a essere overrated come presidente degli Stati Uniti d’America? Ai posteri l’ardua sentenza.

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