Ipse dixit

Il merito: questo sconosciuto (attenzione ci sono un po’ di parolacce, ma sono incazzato).

meritoHo una nuova lettrice che si lamenta del fatto che legge sempre di cose “serie”. Il che non è del tutto vero, visto che questo blog è generalista (contro ogni consiglio di coloro che capiscono la materia dei blog e simili) e in più di un’occasione ho scritto anche di altro che non fosse la politica (che peraltro mi piace fare). Il fatto è che siamo a una settimana dalle elezioni nazionali e non riesco a esimermi dal parlare ancora una volta di politica.

Questa a cui sto assistendo è la più brutta campagna elettorale che ricordi. E non è brutta perché è volgare, astiosa o cattiva, ma semplicemente perché è vuota, totalmente vuota di contenuti!

Ieri, per le strade di molte città italiane, ci sono state manifestazioni contro il fascismo… come se ci trovassimo nelle elezioni post seconda guerra mondiale! Ora, essere contro il fascismo (con questo termine immagino si voglia intendere ogni forma di fascismo, ovvero ogni forma di dittatura) mi pare che sia una cosa ovvia: votiamo, siamo una democrazia, per due coglioni che imprecano affermando parole di nessun senso, dobbiamo preoccuparci per la nostra democrazia? Spero proprio di no!

Delle due l’una: o non ricordiamo cosa sia stato il fascismo e come sia nato, o ci stanno prendendo per il culo. Propendo in parte per la prima (tutti coloro che non sanno cosa fanno) e in parte per la seconda (tutti coloro che sanno molto bene quel che fanno).

Il nostro Paese, nel 2011, sembrava sull’orlo del baratro: ci hanno succhiato un po’ di soldi e poi ci hanno permesso (chi?) di tornare a votare. Da qui, per una serie di ragioni di tipo economico e politico (che ora non ripercorro) la situazione si è calmata. Ma solo calmata! I problemi sono lì che attendono il nuovo Governo e noi tutti come italiani, ma nessuno ci ha detto come intende risolverli. Eppure si tratta di una storia molto più recente di quella del fascismo!

Perché non se ne parla? Perché non sanno neppure loro che pesci prendere! Perché sono una massa di incompetenti, dal primo all’ultimo. E non mi riferisco a quelli dei 5stelle! Perché è facile dire che la Raggi non ha dato prova di essere una grande amministratrice della città di Roma (dopo che la città è stata lasciata per decenni nel totale menefreghismo di chiunque l’abbia governata), o che Di Maio non pare uno statista (certo come candidato premier si poteva anche scegliere qualcuno con qualche titolo in più), ma vorrei sommessamente ricordare che se stiamo nella merda (come ci stiamo) sarà pur colpa di qualcuno, ovvero forse quel qualcuno che in passato non è stato così capace di capire, anticipare e gestire la situazione?

Questa campagna elettorale è la più brutta perché manifesta il vuoto che hanno in testa i nostri candidati, tutti! Nessuno escluso. E mi spiace doverlo dire, ma fa bene chi non va a votare!

Detto questo la prossima domenica scriverò di spettacolo! Certo, quello triste che avremo con i risultati, già ampiamenti preannunciati, di un Paese ingovernabile, senza maggioranza, che deve dire grazie a quest’ultima (l’ennesima) perla, ovvero la legge elettorale dei lor signori che sia chiama “rosatellum”.

…vabbé, meglio parlare di cose frivole, almeno farò contenta la mia nuova lettrice!

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3 thoughts on “Il merito: questo sconosciuto (attenzione ci sono un po’ di parolacce, ma sono incazzato).

  1. Caro Andrew e Caro Simone, anzitutto scusate se rispondo con così tanto ritardo ai vostri commenti.
    L’elemento che accomuna le vostre valutazioni mi pare che sia “l’elettorato”, quel noi su cui alla fine di tutto ricadrebbe la responsabilità se le cose non vanno.
    Indubbiamente, se una società è corrotta è difficile credere che la sua politica non lo sia. Ma la domanda è: la maggioranza degli italiani è corrotta? E se lo è, lo è perché la corruzione è, per così dire, endemica nella natura di questo popolo o perché è stato lasciato andare senza avere formato modelli, guide o meglio ancora una scuola che li educasse al senso civico (e critico)?
    Io continuo a voler credere nella seconda ipotesi, perché se dovessi accedere alla prima, allora non ci sarebbe più speranza per nessuno di quella minoranza onesta che ancora crede e spera in un’Italia diversa.

  2. Non concordo. Capisco la rabbia e la voglia di mandare tutti a quel paese.
    Tuttavia nelle tue parole si nasconde una verità scomoda e che va tirata fuori: chi è, per primo, che ha sbagliato? Siamo in democrazia, la risposta è semplice.
    Ognuno di noi.

    A questa elezione mi viene da citare Monty Brewster in “Chi più spende più guadagna”, vale a dire il personaggio portato sullo schermo da Richard Pryor che per vincere trecento milioni di eredità doveva spenderne trenta in un mese senza guadagnare un centesimo… e allora cosa fa? Si candida alle elezioni e…

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