Diritto e politica

Tutto come previsto.

italiaEd eccoci qui a parlar dei risultati delle elezioni della scorsa domenica.

Se siete appassionati di politica sarete anche ormai ubriachi di valutazioni, considerazioni, annunci, auspici e quanto altro. Indubbiamente un compito ingrato, quello di commentare a distanza di una settimana.

Voi direte, ma chi te lo fa fare? E io rispondo, perché provo a raccontare a mio modo ciò che è successo.

Anzitutto, la legge elettorale.

Fa schifo! Non ci sono altre parole. Ah forse sì: è fascista (oh finalmente uso anche io questa parola, tanto la si usa spesso a sproposito): volevano che andasse così (ovviamente non del tutto così), che il popolo non potesse determinare il Governo, perché Berlusconi e Renzi avrebbero inciuciato dopo il voto. Ma la storia insegna, chi cambia la legge elettorale per il proprio tornaconto, perde le elezioni!

Secondo, gli sconfitti: Renzi e il centrosinistra.

Che il centro sinistra avrebbe perso io ne ero convinto da più di un anno. Il Pd e i suoi alleati hanno fallito sull’immigrazione. E’ su questo, anzitutto, che devono ragionare. Non hanno avuto una politica, hanno semplicemente fatto entrare chiunque, anche quando non ne avevano il diritto (nella stragrande maggioranza dei casi). Ma nei casi in cui era possibile accogliere, hanno lasciato tutto al caso. Non si può far entrare migliaia di individui senza immaginare un programma di accoglienza che implica diritti e obblighi. Se vuoi stare con noi, anzitutto ti adegui alle regole che qui vigono (va bene, già la sento la battuta: ma quale regola vige da noi? e che sia fatta rispettare sopratutto?) e impari la nostra lingua, studi le nostre leggi, e li inserisci nel mondo del lavoro (invece di lasciarli alle organizzazioni criminali di varia natura). Un politica seria avrebbe programmato e organizzato un’accoglienza seria, finalizzata a rendere tutte queste persone partecipi attivamente della vita collettiva del nostro Paese.

Invece, si sono riempiti la bocca di presunta “umanità” e non hanno fatto altro che lasciare entrare chiunque, mentre tutto il resto dell’Europa (quella stessa Europa che quando fa comodo viene additata come virtuosa) ha posto muri e blocchi di ogni tipo. Siamo solo noi santi? O siamo solo noi fessi?

La storia insegna che tutto questo porta a conflitti tra poveri e a movimenti intolleranti. Se si vogliono evitare i movimenti estremisti, non si fanno politiche che ne alimentano i consensi.

Terzo, il centrodestra: Salvini e Berlusconi.

Di converso, il centro destra ha avuto il piatto servito e l’ha mangiato. Ovvio: chi non lo farebbe? Ma si noti che ha vinto Salvini e non Berlusconi. Facile, anche troppo, cavalcare il desiderio di continuare a sentirsi a casa propria degli italiani. Ma si sa, gli errori si pagano, soprattutto in politica.

Berlusconi ha definitivamente finito la sua carriera politica: pensava ancora di rappresentare il partito maggioritario, ma a 80 e passa anni è meglio mettersi a riposo. La politica attiva dovrebbe essere per i giovani.

Quarto, il nuovo che avanza: il Movimento 5 Stelle.

Il Movimento5stelle ha vinto perché, continuo a esserne convinto, gli altri sono ormai troppo immischiati nel sistema per poterlo cambiare. E’ un partito anti-sistema, che con ogni probabilità entrerà nel sistema a breve (già se ne vedono le prime avvisaglie), ma se non altro, forse, per i primi tempi tenterà di cambiare qualcosa. Questa masnada di gente che non si conosce e che appare incompetente (ma mi domando: chi sono i competenti? Quelli che ci hanno portato al tracollo del 2011? Suvvia, non scherziamo!) sembra dare la garanzia agli italiani che proveranno a fare qualcosa di diverso. Certo qualcuno li avrà votati per il “reddito di cittadinanza”, ma si sa, molti cercano solo chi dà loro denaro: Renzi ha preso il 40% dopo aver elargito gli 80 euro! Per non parlare di Berlusconi…

Quinto, come finirà?

Beh, spero che un Governo si faccia, quanto meno per cambiare subito la legge elettorale. In democrazia dovrebbero governare i vincitori: Lega e M5S. Tanto visto che di coalizione anomala si tratterà in ogni caso, facciamo governare chi ha vinto le elezioni. Non dureranno molto (non ne sono neppure così convinto), ma almeno li mettiamo alla prova, soprattutto il M5S. I danni sarebbero, nel caso, contenuti.

Se invece tornassimo a votare presto, otterrebbero una maggioranza auto sufficiente senza che nessuno li abbia visti all’opera.

In ogni caso, auguri Italia!

A me, personalmente, non interessa il bene di alcun partito o movimento, a me interessa solo il bene del mio Paese!

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